Marmomac 2017

on 28 settembre 2017

Best Communicator Award

All’interno della 52° edizione del Marmomac, la fiera del settore lapideo più importante al mondo insieme alla Xiamen International Stone Fair, il Gruppo Tosco Marmi si è aggiudicato il “Best Communicator Award” come miglior stand nella categoria “design”, tra oltre 1.600 espositori. Il prestigioso premio, giunto alla sua undicesima edizione, è stato conferito agli stand più meritevoli nelle rispettive categorie di riferimento (design, stone, machinery, tools).

La giuria, composta da Giorgio Tartaro (giornalista), Cinzia Anguissola (architetto), Donatella Bollani (vice direttore di Domus), Piero Primavori (consulente internazionale del settore lapideo) e Massimo Rosati (giornalista), ha scelto come primo classificato il progetto dello Studio di Architettura Andrea Milani per “il risultato formale lontano dall’immaginario del mondo del marmo, con un allestimento aperto e organico, e che parla dell’ampiezza dei settori applicativi dei prodotti del marchio”.

Il progetto di questa edizione è il risultato di un percorso di ricerca iniziato nel 2013 sulle varie possibilità di mettere in scena il marmo. Sin dalla prima edizione in cui il Gruppo Tosco Marmi ha affidato la propria immagine allo Studio Milani di Siena c’era la piena consapevolezza e la volontà di non banalizzare la pietra come mero oggetto di rivestimento. L’accordo tra le parti è stato quello di privilegiare un’installazione piuttosto che uno stand, la tridimensionalità contrapposta alle due dimensioni, il pensiero oltre l’aspetto commerciale. In questo contesto di apertura mentale e di visionarietà di un progetto a lungo termine, ogni anno la poetica prevale sulle logiche del risparmio, contribuendo alla formazione culturale oltre che tecnica di un gruppo, prevalentemente della Val d’Ossola, pronto ad accettare ogni volta una sfida diversa da quella precedente.

Ed è così che, partendo da elementi in aggetto, passando per giochi di incastri equilibrati di travi sospese, fino all’uso massivo di materiali insolitamente accostati ai vari marmi, si generano forme semplici in un insieme complesso che richiamano vagamente micro architetture invisibili ma possibili.

Quest’anno, a differenza degli stand degli anni passati, l’ispirazione architettonica lascia spazio al design d’oggetto. Un enorme fuori scala che, proprio come in una natura morta di Morandi o come nelle migliori produzioni di ceramiche orientali, con un sapiente accostamento di oggetti su un piano neutro, descrive e delinea forme che hanno varie interpretazioni. Giganteschi vasi a base ottagonale (di cui due abitabili), e interamente ricoperti con le pietre di proprietà del Gruppo Tosco Marmi, portano in mostra in modo veramente inusuale le varie tipologie di marmo Palissandro.

Dodici tipi di Palissandro provenienti dalla cava di Crevoladossola, l’unica esistente al mondo, tre marmi grigi di Suvereto e i graniti sono presentati al visitatore su un piatto “dorato” e impreziositi da piccole fughe scintillanti a segnalare il cambio di materiale.

In questa composizione senza tempo gli oggetti suggeriscono richiami che variano a seconda della provenienza geografica di chi li osserva. Non importa che siano urne, vasi o lanterne, ciò che conta è l’incontro tra culture differenti.

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adminMarmomac 2017